Autore: | Categoria: Curiosità dal mondo dei trasporti, Logistica, Novità dal mondo dei trasporti, Tecnologie del trasporto |

P1020501Si è chiuso domenica scorsa a Verona il Transpotec Logitec, la principale fiera dell’autotrasporto e della logistica italiana. Se l’edizione del 2013 era stata quella del ritorno a Verona, dopo le difficoltà degli anni della crisi, quella del 2015 doveva essere quella della definitiva conferma. Inoltre, inutile dire che diversi osservatori guardavano con attenzione al salone veronese, per trovare il riscontro ai segnali confortanti che il mercato sta lanciando nei primi mesi di quest’anno.
Andiamo allora a vedere come è andata.

Quanti e quali visitatori?
Domenica i tornelli all’entrata di VeronaFiere hanno segnato il visitatore numero 24.107, il che significa una crescita di pubblico del 16% in rapporto al Transpotec di due anni fa. Diversi espositori hanno raccontato di aver accolto visitatori particolarmente interessati e con buona capacità di spesa  che rendono quindi le prospettive di business del dopo-salone sicuramente interessanti.

Quanti e quali espositori?
Il Transpotec 2015 ha registrato la presenza di 260 aziende espositrici, ossia il 33% in più del 2013. Tra i big erano presenti Iveco, DAF, Mercedes-Benz, Scania ma anche Isuzu, Peugeot e Citroen per i commerciali leggeri. Vasta anche la presenza di provider di telematica come Visirun, Viasat, Masternaut e quella di fornitori di piattaforme online di assegnazione di ordini e tender di carico come TimoCom.

Quante aree espositive?
La manifestazione ha occupato oltre 50mila metri quadrati (+30% rispetto all’edizione precedente), dislocati su 4 padiglioni coperti e 3 aree esterne per le prove dei veicoli.

A voler tirare un primo bilancio, pare dunque che il Transpotec 2015 abbia confermato le grandi attese della vigilia e abbia messo in luce un forte interesse di molti player del settore per il mercato italiano, che, passata la buriana della crisi, potrebbe tornare ad essere strategico per molti operatori del trasporto e della logistica, nazionali ed internazionali.

Ad maiora, dunque!