Autore: | Categoria: Internet e trasporti, Logistica, Novità dal mondo dei trasporti, Tecnologie del trasporto |

_NIK6459In Italia, lo scorso anno sono stati rubati 2.051 camion, vale a dire quasi 6 al giorno. Ritrovati? Poco più della metà e, ovviamente, quasi tutti senza più a bordo la merce che trasportavano. A questi numeri andrebbero poi aggiunti quelli dei furti della sola merce. Elettrodomestici, tabacco, caffè: i furti di merce di valore continuano ad aumentare, soprattutto nelle aree di parcheggio in autostrada, dove i malviventi, tagliando le centine o forzando i portelloni degli automezzi in sosta, riescono a trafugare rapidamente grossi quantitativi di merce. Molto spesso, infatti, prima ancora che i mezzi, a fare gola a bande criminali di tutta Europa, sono proprio le migliaia di tonnellate di carichi trasportati ogni giorno sulle nostre strade. In Germania, ad esempio, nel 2014, con queste modalità, è stata rubata merce per 1,5 miliardi di euro.

In un intervento la scorsa settimana alla NUFAM (il grande salone dei mezzi da trasporto ed industriali di Karlsruhe), Waldemar Lorenz, commissario-capo della polizia criminale della Bassa Sassonia, ha sottolineato come l’aumento di questa tipologia di furti debba essere fatta risalire anche all’esasperata concorrenza che sta segnando, in negativo, il settore del trasporto su strada in questi ultimi anni. Committenti e spedizionieri cercano di tenere le tariffe di trasporto le più possibile basse, con inevitabili ripercussioni sul fronte di mancati investimenti, sia nella formazione del personale che in dotazioni di sicurezza dei mezzi. Da qui, un appello agli operatori del settore, per tornare ad investire in sicurezza, ricorrendo, ad esempio, a centine rinforzate o a rilevatori GPS nel carico di ultima generazione, che eludano i rilevatori o i jammer dei malviventi.

Non è certo la prima volta che lo scriviamo: la prudenza non è mai troppa. E, proprio per questo motivo, oltre ad investimenti in hardware, occorre anche una continua  sensibilizzazione e formazione di tutti gli operatori della catena del trasporto, che parta dalla committenza e, passando per gli spedizionieri e i responsabili della disposizione del traffico, arrivi ad autisti e personale di magazzino. La tecnologia, da sola, non basta, in quanto, la stessa è anche a disposizione di chi ne vuole fare usi illeciti. Dunque, è importante che certi carichi siano affidati solo a professionisti del trasporto, conosciuti e di comprovata affidabilità. In particolar modo, diffidate sempre quando qualcosa nella relazione tra chilometraggio del viaggio, valore della merce e prezzo di trasporto non quadra: insomma, state ben alla larga da trasportatori che non conoscete e che si propongono a prezzi particolarmente bassi!
Poca spesa, tanta resa è solo un modo di dire, che non si addice ad un professionista del trasporto 2.0.



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