Autore: | Categoria: Logistica, Novità dal mondo dei trasporti |

467244_427858710588550_466588677_oÈ passato ormai quasi un anno dal 10 luglio 2014, data in cui in Francia è entrata in vigore la legge volta a contrastare la concorrenza sleale. Tale provvedimento aveva da subito creato grosse perplessità tra gli operatori del mondo delle spedizioni e dell’autotrasporto, in quanto l’art. 15 di tale legge andava chiaramente a vietare l’effettuazione del risposo settimanale normale dei conducenti di mezzi pesanti all’interno dei propri veicoli. Il Ministero dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e dell’energia francese ha ora pubblicato una circolare che punta a chiarire le principali domande che il dispositivo di legge lasciava aperte. Andiamo qui ad analizzare i punti nodali della questione.

  1. Quali sono gli obiettivi della disposizione?
    La legge vuole innanzitutto perseguire quei datori di lavoro che utilizzano i veicoli pesanti come alloggio permanente dei conducenti dei veicoli da loro impiegati e vuole, quindi, proteggere le condizioni di vita e di lavoro dei conducenti professionali di veicoli stradali, indipendentemente dalla loro cittadinanza, residenza o sede di servizio.
  2. A quali norme comunitarie fa riferimento la legge francese?
    La legge si riferisce all’articolo 8.8 del regolamento CE 561 del 2006 che recita: “in trasferta, i periodi di riposo giornaliero e quelli settimanali ridotti, possono essere effettuati nel veicolo, purché questo sia dotato delle opportune attrezzature per il riposo di tutti i conducenti e sia in sosta.”
    Da questo deriva che i riposi settimanali regolari (minimo 45 ore) non possano essere consumati in cabina. È quindi compito delle imprese, così come previsto dall’articolo 10 del regolamento comunitario, organizzare l’impiego dei conducenti in modo tale che sia loro possibile rispettare le norme relative ai tempi di guida e di riposo, nonché fornire ai conducenti le istruzioni necessarie ed effettuare i controlli necessari, affinché la regolamentazione sia rispettata. Da ciò deriva il principio della responsabilità del datore di lavoro per le infrazioni commesse dal conducente, anche qualora l’infrazione sia stata commessa sul territorio di un altro Stato membro o di un paese terzo.
  3. Quali sono gli obblighi degli autisti?
    I conducenti hanno unicamente l’obbligo di rispettare il riposo settimanale normale all’esterno del veicolo. Non sono previsti per loro obblighi supplementari.
  4. Quali sono gli obblighi per i datori di lavoro?
    I datori di lavoro devono vigilare che l’organizzazione del lavoro dei conducenti stradali sia conforme alle disposizioni concernenti il diritto di riposo settimanale normale, vale a dire, devono fare in modo che i propri autisti, ad esempio, in due settimane fisse consecutive (lun-dom), utilizzino due riposi settimanali regolari da 45 ore lontani dal veicolo, oppure un riposo regolare lontano dal veicolo e un riposo settimanale ridotto da 24 ore sul veicolo.
  5. Quali sono le sanzioni?
    Le sanzioni per il mancato rispetto della normativa sono previste unicamente per i datori di lavoro e ammontano ad un anno di reclusione e 30.000€ di ammenda.
  6. La legge si applica anche ai veicoli leggeri?
    No, la legge si applica solo ai conducenti di veicoli superiori alle 3,5 tonnellate.
  7. Come avvengono i controlli?
    Le modalità di controllo dei conducenti non vengono variate dalla legge francese in relazione a quanto previsto dal regolamento comunitario. Questo significa che i controlli devono avvenire secondo procedure e condizioni che non nuocciano alla qualità del riposo dei conducenti. A questo proposito, il ministero francese chiarisce che la constatazione del reato sarà possibile attraverso gli indizi raccolti, soprattutto in presenza di una reiterazione del riposo settimanale normale a bordo del veicolo. Il riscontro di un’unica infrazione, infatti, non sembra sufficiente per considerare che si possa configurare l’illecito previsto dalla legge francese.
  8. Dove si deve trascorrere il riposo settimanale normale?
    I datori di lavoro devono prevedere condizioni di alloggio decenti per i propri autisti, dove siano garantite condizioni d’igiene e comfort adeguati. A tal riguardo, la circolare del ministero precisa anche che durante i periodi di riposo, il conducente deve poter disporre liberamente del suo tempo, pertanto non può essergli affidato alcun compito o attività dal suo datore di lavoro, quale, ad esempio, la sorveglianza o la custodia del veicolo. Spetta, infatti, ai datori di lavoro prevedere le condizioni di sicurezza dei veicoli in sosta e del loro carico, durante i periodi di riposo dei conducenti.