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Parcheggio incolonnato” e “compact parking“: con queste due invenzioni si mira a ridurre la carenza di parcheggi per mezzi pesanti nelle aree di sosta delle autostrade tedesche.

Secondo l’Associazione tedesca Spedizioni e Logistica (VSL), solo nella regione tedesca Renania Settentrionale-Westfalia mancano 5.000 parcheggi.

Il governo tedesco ha riconosciuto la gravità del problema e ha stanziato mezzo miliardo di euro per la costruzione di nuovi parcheggi: entro la fine dell’anno, in tutta la Germania verranno realizzati 6.000 nuovi parcheggi per i camion in sosta. Queste cifre, però, dimostrano come questa soluzione non basti per risolvere il problema. Oltre alla realizzazione di nuovi parcheggi, sono necessarie anche soluzioni tecnologiche per sfruttare con maggiore efficienza i parcheggi già esistenti.

Parcheggio incolonnato

Nell’area di sosta Montabaur, sulla A3 (in direzione Nord), già dal 2005 esiste un sistema di controllo telematico per il parcheggio degli autocarri, anche denominato “parcheggio incolonnato”.

Il progetto pilota è stato realizzato con il sostegno del Ministero dei Trasporti tedesco. Grazie al nuovo sistema si è riusciti a raddoppiare il numero di posti per mezzi pesanti nell’area di sosta di Montabaur, senza aggiungere alcun metro quadrato di parcheggio. Qui non ci sono singoli posti per autocarri, bensì corsie di parcheggio, nelle quali è possibile parcheggiare più veicoli, l’uno dietro l’altro. Per accedere all’area di parcheggio bisogna superare una sbarra, in cui è richiesto di inserire il tempo di sosta desiderato. Dei sensori misurano la lunghezza dell’autocarro. Il sistema rileva per via telematica il numero di posti liberi per ciascuna corsia di parcheggio, assegnando al conducente una determinata corsia, nella quale sono già parcheggiati solo autocarri che ripartiranno prima del suo. I rilevatori telematici sono anche in grado di riconoscere automaticamente se un autocarro ha occupato il posto sbagliato, per esempio nella corsia dieci invece che nella undici. In questo caso, il dispositivo elettronico di controllo dei parcheggi considera questo errore al momento dell’assegnazione dei posti successivi. Fin qui, la teoria. Nella pratica, però, a volte si presentano dei problemi: per esempio, quando troppi conducenti parcheggiano nelle corsie sbagliate oppure quando l’autocarro davanti al proprio non riesce più a ripartire. Ulteriore oggetto di critica è il fatto che questo sia il primo parcheggio in autostrada a pagamento.

Nel 2009, nell’area di sosta Lohfeldener Rüssel (Kassel) è stato aperto un altro parcheggio con lo stesso sistema. Il sistema di parcheggio incolonnato ha dato risultati talmente positivi da essere già stato brevettato.

 

Compact parking

Nonostante il successo del sistema di parcheggio incolonnato, il Ministero dei Trasporti tedesco ha stanziato quattro milioni di euro per un altro sistema di parcheggio automatizzato. Il sistema di “compact parking”.

Per il progetto pilota di compact parking sono stati investiti due milioni di euro nel parcheggio per mezzi pesanti dell’area di servizio Jura West (A3 vicino a Velburg, in direzione Passau). Nella stessa area, dove prima sorgevano 66 posti per autocarri, ora ce ne sono 105. Il sistema di parcheggio incolonnato è stato sviluppato da un ufficio di ingegneri, mentre per lo sviluppo del sistema di compact parking è responsabile l’Ente federale per il trasporto stradale (BASt). Su richiesta del blog tedesco Portatio, questo ente scrive:

“Nel parcheggio incolonnato di Montabaur, a ciascun autocarro viene assegnato un parcheggio libero per mezzo di un supporto tecnico. Con il sistema di parcheggio compatto, invece, sono i conducenti stessi a selezionare autonomamente il parcheggio più adatto, sulla base della lunghezza di parcheggio disponibile e della segnalazione dinamica degli orari di partenza offerti. Il sistema di controllo del compact parking non si basa, quindi, sulla cancellazione cronologica dei veicoli (per es. tramite un’assegnazione attiva dei posti o la segnalazione degli orari di partenza desiderati di tutti i veicoli, come nel caso del parcheggio incolonnato), bensì sulla segnalazione dinamica degli orari di partenza che si susseguono in ordine cronologico. Il sistema di controllo del compact parking offre orari di partenza che, se rispettati dai conducenti, assicurano che i veicoli vengano parcheggiati in ordine temporale.
Con il sistema di compact parking, i conducenti dei mezzi pesanti potranno godere anche dei seguenti vantaggi:

  • l’orario di partenza non viene trasmesso a nessun sistema.
  • l’ingresso all’area di parcheggio non è delimitato da una sbarra ma è libero.
  • i veicoli con lo stesso orario di partenza (per es. se più veicoli sono responsabili della stessa spedizione) possono parcheggiare l’uno di fianco all’altro.
  • nel caso in cui un veicolo rimanga parcheggiato, i veicoli successivi possono uscire dalle file di parcheggi laterali, dal momento che i veicoli delle file limitrofe hanno inserito un orario di partenza precedente a quello del veicolo in oggetto.
  • se un conducente non trova l’orario di partenza desiderato, ha la possibilità di parcheggiare in testa a una fila, nel caso in cui il veicolo precedente parta più tardi, oppure in coda a una fila, se l’orario di partenza dell’ultimo veicolo sia precedente al suo. I conducenti hanno quindi la possibilità di contribuire a non ostacolare gli altri veicoli.
  • nella maggior parte dei casi, i “parcheggi sbagliati”, cioè i conducenti che parcheggiano nei posti sbagliati, non hanno conseguenze negative per gli altri veicoli.
  • il sistema di parcheggio compatto è trasparente, poiché quando un nuovo conducente raggiunge il parcheggio, può parcheggiare orientandosi secondo gli orari di partenza degli altri veicoli parcheggiati nella stessa fila.

 

App per trovare parcheggio

Oltre a una migliore organizzazione dei parcheggi già esistenti, esiste un’ulteriore soluzione per i conducenti che vogliono fare una pausa: le app per trovare parcheggio tramite cellulare. Il principio è lo stesso della app Autovelox: i conducenti notificano la presenza di posti liberi e, al contempo, possono vedere se e dove ci sono parcheggi liberi nel raggio di 100 km. Ci sono numerose app offerte da provider diversi, tutte scaricabili (ancora) gratuitamente. La prima app di questo tipo è stata lanciata già tre anni fa. Tra l’altro, sapeva che, se il cellulare è inserito in un apposito supporto all’interno del veicolo, è possibile utilizzarlo anche durante la guida, ovviamente sempre se la situazione del traffico stradale lo consente. In questo modo, anche durante la guida sarà possibile notificare la presenza di parcheggi liberi, oppure cercare un parcheggio dove sostare lungo il percorso.



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