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Seppur non abbiano ancora ottenuto il successo auspicato dal gigante di Mountain View nel mercato consumer, i Google Glass, gli innovativi occhiali a realtà aumentata, potrebbero presto trovare un’importante nicchia di utilizzo nel settore della logistica.

In un articolo apparso qualche giorno fa sul Wall Street Journal, Exel, il braccio operativo per le spedizioni di DHL Supply-Chain negli USA, ha annunciato l’imminente test del  “vision picking” in due dei propri magazzini negli USA, nei quali scanner manuali e liste di prelievo verranno sostituiti da smart glasses, che si interfacceranno direttamente con il software gestionale del magazzino.
Gli occhiali potranno indicare agli addetti al picking del magazzino il percorso più veloce per trovare i prodotti e saranno in grado di leggere direttamente i codici a barre o i QR. Secondo Exel, questa tecnologia potrà trovare proficua applicazione nei magazzini destinati all’e-commerce, nei quali gli addetti al picking debbono essere in grado di trovare velocemente una manciata di oggetti su oltre un milione di singoli prodotti.

“L’offerta di prodotti online è sempre più copiosa e questo si riflette in una crescente complessità delle operazioni di warehousing. Questa tecnologia rappresenta un ottimo supporto per le operazioni di magazzino”, ha dichiarato al WSJ Adrian Kumar, Vice President Solutions Design di Exel. La tecnologia dei Google Glass potrebbe rivelarsi particolarmente utile soprattutto nei periodi più caldi dell’anno, quando Exel ricorre per alcune settimane a manodopera esterna. “Si tratta di migliaia di persone che non hanno familiarità con i nostri magazzini e che ovviamente non conoscono la collocazione degli articoli e, per far fronte a questo tipo di situazione, vediamo un enorme potenziale”, aggiunge Kumar.

DHL Supply Chain ha già sperimentato questa soluzione nei Paesi Bassi dove i dipendenti del magazzino di Bergen della Ricoh, azienda produttrice di stampanti e fotocopiatrici, sono stati in grado di ridurre del 25% il tempo necessario per prelevare i prodotti dagli scaffali e metterli in spedizione, dice Jan-Willem De Jong, Business Unit Director Technology presso DHL Supply Chain Benelux. Qui sono stati utilizzati smart glasses realizzati da Vuzix  e programmati da Ubimax.

Il progetto è di lungo respiro e nasce in casa DHL sulle basi di un report dello scorso anno elaborato dal DHL Trend Research Team intitolato “Augmented reality in Logistics”, nel quale sono descritti i possibili ambiti di utilizzo della nuova tecnologia, non solo nel warehousing, ma anche nelle fasi di trasporto della merce.

Siamo sicuri che la smart logistics, insomma, ce ne farà “vedere” delle belle. È davvero il caso di dirlo.