Autore: | Categoria: Internet e trasporti, Logistica, Novità dal mondo dei trasporti, Tecnologie del trasporto |

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In un recente studio della società di consulenza americana Gartner, dal titolo “Internet of things in Supply Chain: What’s real now?”,  viene gettato uno sguardo concreto sull’impatto che l’IoT produrrà sul settore della logistica nel prossimo futuro. La previsione degli analisti della Gartner parla di 25 miliardi di dispositivi connessi tra di loro entro il 2020, che produrranno progressivamente un effetto “disruptive” nel mondo della supply chain.

La creazione di nuovi universi tecnologici, con dispositivi eterogenei in grado di comunicare tra di loro e di rendere disponibili in tempo reale i dati in loro possesso, porteranno inesorabilmente all’azzeramento di processi che conosciamo da anni.

Provate infatti ad immaginarvi un pallet di uova con un tag RFID che viene caricato su un rimorchio o su un furgone che automaticamente lo “legge” e ne invia nel cloud, posizione e temperatura, aggiornandole in tempo reale e ne mette i dati a disposizione di tutti gli attori della filiera: dal committente iniziale, passando per fornitori e operatori logistici, fino ad arrivare al destinatario ultimo della merce. In contemporanea, il camion o il furgone che trasporta il carico, viene informato da altri dispositivi, sulle condizioni del traffico e su eventuali criticità meteorologiche, prima che il veicolo possa trovarsi fermo in coda, dandogli quindi la possibilità di scegliere itinerari alternativi. Inoltre, consumi e stili di guida degli autisti potranno monitorati e quindi migliorati, con benefici in termini di riduzione dei costi e di ottimizzazione della flotta. Per quanto riguarda lo sfruttamento degli spazi di carico, il mezzo invierà automaticamente i dati relativi alle sue capacità ancora disponibili ad una piattaforma di trasporto o ad un sistema TMS, dove sarà possibile trovare un “match” con un carico adatto. A monte e a valle del trasporto,  sistemi di ERP coordineranno ordini e disponibilità di magazzino, in modo proattivo, sulla scorta dei dati ricevuti online da tutti gli altri dispositivi coinvolti.

Schematizzando un poco, l’Internet of Things avrà un forte impatto nella supply chain, soprattutto in relazione a:

1. Riduzione nelle perdite di asset aziendali: permetterà di prevedere le problematiche di un prodotto o di un processo, in modo da trovare una soluzione consona in tempi brevi

2. Risparmio su consumi e costi di carburante: permetterà ottimizzare i tragitti della propria flotta attraverso il monitoraggio costante delle condizioni di traffico e lo stile di guida degli autisti

3. Garanzia della stabilità della temperatura nei trasporti refrigerati: secondo unrapporto della FAO, ogni anno circa un terzo degli alimenti destinati all’uomo deperisce, anche per mancato rispetto o per problematiche relative alla cold chain

4. Ottimizzazione nella gestione di magazzino: inventario in tempo reale per evitare improvvise carenze o eccedenze di scorte

5. Maggiore efficienza della propria flotta: riduzione di viaggi a vuoto e maggiore tempestività e precisione nelle consegne.



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