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Il terrore di tanti automobilisti e camionisti italiani sono i ciclisti che, pedalando in gruppi, occupano buona parte della sede stradale, costringendo spesso chi li segue a manovre azzardate per superarli. Non ci sentiamo di dare contro a nessuno, in quanto, in Italia una vera e propria rete di piste ciclabili ancora non esiste o è, quantomeno, frammentaria e molte delle nostre strade di provincia sono strette e tortuose. Sicuramente, un po’ di disciplina in più da parte dei ciclisti (viaggiare in fila indiana permette agli altri di passare e fa sudare di meno) e un po’ di pazienza in più da parte dei conducenti che vogliono superarli, renderebbero la convivenza sulle strade più sicura e rilassata per tutti.

In nord Europa, dove le piste ciclabili abbondano e le biciclette sono molto usate, anche per gli spostamenti quotidiani, si assiste ad un fenomeno del tutto singolare. Sono sempre più i ciclisti e i gruppi di cicloamatori integralisti che ingaggiano vere e proprie battaglie di opinione, sulle strade e sui social media, verso gli altri utenti della strada, soprattutto verso i camionisti e i mezzi pesanti. Gli autisti di camion sono, infatti, spesso considerati come potenziali assassini. Quasi che la dinamica dell’angolo cieco fosse una loro colpa e non una grossa preoccupazione, ogni volta che si trovano ad attraversare un centro abitato. Per molti amanti dei pedali, in caso di incidente, la colpa è solo e soltanto dell’autista che non ha visto la bicicletta nel suo specchietto laterale e, ovviamente, mai del ciclista imprudente che si è infilato sciaguratamente nello spazio di sterzata del mezzo, senza dare possibilità al conducente di vederlo.
Emblematico di questo atteggiamento integralista è un incredibile episodio avvenuto qualche giorno fa in Svezia. Un ciclista blocca un camion, fermandosi provocatoriamente davanti a lui, in quanto convinto di avere la precedenza. Il camion non ha alternative e, a sua volta, blocca la fermata di un bus e tutti i veicoli dietro di lui. Il video dura oltre 6 minuti, durante i quali tutti cercano di convincere il ciclista a spostarsi, ma senza successo. Il ciclista resta fermo, impassibile davanti al camion e attende che il camion faccia marcia indietro e gli dia la precedenza.
La situazione si è sbloccata solo più tardi (purtroppo il video non lo documenta), da uno studente che doveva andare a sostenere un esame  a bordo del bus. Irritato per il ritardo che stava accumulando è sceso dal bus e ha sradicato la bicicletta dal ciclista, gettandola sul marciapiede, permettendo così al camion di passare.

 

Come vedete, di fairplay c’è bisogno dappertutto! Non solo in Italia.