Autore: | Categoria: Novità dal mondo dei trasporti |

tranzytIn uno studio dell’Ufficio Studi di Confcommercio, presentato la scorsa settimana a Roma nell’ambito del congresso “Trasportare la ripresa”, emerge come, nonstante il perdiodo di crisi, l’autotrasporto resti una forte leva per tornare a far crescere la ricchezza del Paese.

Tra le dolenti note, sono stati segnalati in particolare:

  • le inefficienze del sistema nazionale di trasporti hanno comportato tra gli anni 2000-2012 una riduzione del PIL pari a 24 mld. di euro.
  • l’Enabling Trade Index, vale a dire l’indice elaborato dal World Economic Forum per misurare il grado di aperura dei singoli Paesi ai commerci globali, vede l’Italia solo in 47ma posizione, ben lontana da Paesi Bassi (3° posto), UK (6° posto), Germania (10° posto), Francia (21° posto) e Spagna (27° posto).
  • tra 2007-2012 i trasporti nazionali su strada effettuati da aziende italiane hanno subito una contrazione del 27%, in contrapposizione ad un aumento del 18% di quelli effettuati da imprese straniere.
  • il carico di imposte dirette gravanti sulle imprese è sei volte superiore al loro contributo al reddito nazionale.

Per questo motivo, Confcommercio ha voluto lanciare 10 punti equivalenti a “10 azioni sul sistema dei trasporti per far correre il Paese“.

Basteranno?