Author: | Category: Curiosità dal mondo dei trasporti, Logistica, Novità dal mondo dei trasporti |

Always+open+closed+just+fail+store_b024a8_4242697

In questi giorni, stiamo assistendo ad una serie di scaramucce politiche tra Austria e Italia. L’Austria, infatti, ormai qualche mese fa, ha annunciato di voler ripristinare i controlli delle generalità sul valico del Brennero per le persone in transito dall’Italia.  Questo, dopo la chiusura della rotta balcanica, dovrebbe permettere di contenere un possibile flusso di migranti provenienti dal nostro paese e diretti verso Austria, Germania e nord Europa.

Di fatto, nelle ultime settimane, il governo di Vienna è passato concretamente all’azione, iniziando dei lavori alla frontiera: i guardrail sono stati smontati e sono state costruite corsie apposite per il controllo dei veicoli in transito. Avranno ora luogo anche i controlli a partire dalla fine di maggio, così come annunciato, e incorrerà l’Austria, di fatto, in una palese violazione del Trattato di Schengen? Oppure l’Austria sta solo bluffando per fare pressioni politiche nei confronti della UE?

Mentre tutto questo accade in superficie, nel cuore delle montagne, alcune centinaia di metri di roccia sotto al Passo, invece, Italia e Austria collaborano ad uno dei progetti di ingegneria più ambiziosi della storia: vale a dire, la costruzione del BBT, ossia la galleria di Base del Brennero. Il tunnel, una volta ultimato, sarà il tunnel ferroviario più lungo del mondo:  ossia due gallerie parallele della lunghezza di 55 km che collegheranno Italia ed Austria e che conteranno 62 km, collegandosi al tunnel già esistente che raggiunge Innsbruck.

Il BBT è uno degli snodi centrali dell’asse ferroviario transeuropeo Berlino – Palermo (TEN 1) e la sua ultimazione è prevista per il 2026. Il tunnel, una volta operativo, dovrebbe permettere l’inversione del rapporto tra gomma e rotaia per il trasporto merci su quest’asse. Attualmente, il 70% delle merci che attraversa il Tirolo viaggia infatti su gomma. Dal 2026, a fronte di un investimento europeo di oltre 10 miliardi di euro, questi  dovrebbe ridursi al 30%. Considerando che il Brennero, attraversato da oltre 2 milioni di mezzi pesanti all’anno, è tradizionalmente uno dei valichi alpini più congestionati, se questa previsione dovesse rivelarsi corretta, dovremo dare ragione a Konrad Bergmeister, vicedirettore della BBT quando afferma che “le generazioni future ci ringrazieranno per quest’opera”.

Insomma, dobbiamo assistere con un certo divertimento a questo paradosso politico-economico italo-austriaco, laddove,  in superficie, si torna ad erigere una barriera antistorica, mentre, sottoterra, si perfora alacremente la roccia per arrivare a stringersi la mano e costruire un comune futuro  di benessere e di relazioni commerciali.