Autore: | Categoria: Novità dal mondo dei trasporti |

IMG_5095_colorQualche settimana fa, la FAZ, il più autorevole quotidiano tedesco, riprendendo un recente studio della Commissione Europea, ha affrontato il tema dei viaggi a vuoto in Europa:il 20% dei camion circolanti sulle strade del vecchio continente viaggia senza carico. Una delle cause del problema sarebbe da ricondurre alla regolamentazione del cabotaggio.

In Europa, quasi il 75% del trasporto merci è effettuato su strada, con un fatturato annuo di 300 miliardi di Euro, circa il 2% del PIL dell’Unione Europea. Ma, il fatto che un camion su cinque circoli a vuoto non è un dato positivo nè per l’ambiente, nè per l’economia. Anche a causa delle diverse tipologie di veicoli, non sempre è facile trovare un carico di ritorno adeguato. Un esempio per tutti: le cisterne.

Diversi rappresentanti politici, così come i responsabili dello studio giungono alla conclusione che i tir viaggerebbero in maniera più efficiente, qualora ci fossero meno vincoli e restrizioni per i trasportatori stranieri nella UE. Uno studio del Parlamento Europeo indica che il costo delle restrizioni in materia di cabotaggio è di circa 50 milioni di Euro annui.

Siim Kallas, vicepresidente della Commissione e responsabile per il trasporto, auspica delle regole più semplici e precise per il trasporto merci all’interno della UE. “A causa delle regole attuali, le aziende europee sono costrette a subire gravi perdite. Per di più, questo problema ha anche influssi negativi sull’ambiente. Abbiamo bisogno di regole chiare per il mercato e migliori condizioni di lavoro per gli autisti dei mezzi pesanti. Mi auguro che la nuova Commissione intraprenda delle riforme che vadano ad incidere in questo senso“.

Qualora tali restrizioni fossero anche parzialmente modificate, per le aziende di trasporto sarebbe molto più facile caricare merci e di conseguenza evitare di effettuare viaggi di ritorno senza carico. Ovviamente, d’altro lato, sussiste il pericolo che i prezzi di trasporto subiscano ulterior ribassi. Per fare un esempio, gli spedizionieri tedeschi fatturano attualmente in media 34 cent al chilometro, mentre in paesi come Romania, Lituania e Bulgaria le medie scendono fino a 11 cent.
Una valida alternative a questi problem restano sicuramente le borse di carico con le quali è sicuramente possible ottimizzare la gestione del proprio parco mezzi riducendo i viaggi di ritorno a vuoto.

Fonti: www.faz. net, Commissione Europea