Author: | Category: Logistica, Novità dal mondo dei trasporti |

_NIK6163_450x300pxNel dibattito in merito all’ottimizzazione logistica e all’impatto ambientale dei trasporti, ci si imbatte spesso nell’affermazione che un camion percorra e consumi le strade molto più che una normale autovettura. Alcuni pseudo esperti, poi, effettuano calcoli perennemente al rialzo. Per cui, capita di leggere di camion che logorano le strade tanto quanto 10.000 auto, che a volte sono 70.000, 100.000 e addirittura 160.000.
Vengono spesso citati numeri in modo selvaggio: ma è risaputo,  su questo argomento è lecito esagerare. Peccato però, che nessuna di questa cifre sia riconducibile a fonti affidabili. Molto spesso, a loro legittimazione viene citato uno studio effettuato negli Stati Uniti che risale ad addirittura 50 anni fa, il cosiddetto AA SHO Road Test del 1958-1960.
Per di più, basterebbe compiere altri calcoli, per giungere a tutt’altre conclusioni. Un bilico pesa (a vuoto) circa 15 tonnellate e può caricarne altre 25, vale a dire, una volta e mezzo il suo peso. Un’auto di media cilindrata pesa all’incirca 1,5 tonnellate e trasporta, mediamente 1-2 persone, vale a dire più o meno il 10% del suo peso appena. Per dirla in modo chiaro: se un’auto consuma circa 7-8 litri di benzina per trasportare 200 chili per 100 Km, un camion, per percorrere la stessa distanza, consuma 35 litri e trasporta 24 tonnellate. Ciò significa che per trasportare un peso 120 volte superiore a quello trasportato da un’auto, consuma solo 5 volte di più! Quando si parla di sostenibilità e riduzione delle emissioni, andrebbe fatto più spesso questo calcolo.
Per di più, in Italia ci sono quasi 37 milioni di auto immatricolate e quasi 159.000 tra trattori stradali e motrici. Ciò significa, 232 auto per ogni bisonte della strada. Insomma, non è necessario prendere la calcolatrice per scoprire chi consumi più carburante, chi emetta più CO2 e chi causi più incidenti.
Diversi politici, poi, vorrebbero incentivare e rafforzare il trasporto su rotaia. Ma il fatto che, fino ad ora, la ferrovia non ce l’abbia fatta, non è certo colpa del trasporto su gomma. E gli operatori del trasporto stradale, non si sentono certo messi in difficoltà dal trasporto su treno. Il treno non è mai stato in grado di rappresentare una vera concorrenza per il trasporto su strada, perché troppo caro, troppo lento e troppo poco flessibile. Se le istituzioni fossero in grado, nonostante annunci irrealizzati, di convogliare su rotaia la metà della crescita prevista del trasporto per i prossimi vent’anni, nessun autotrasportatore si sentirebbe sicuramente minacciato. Tutto il resto, è noioso populismo.