Author: | Category: Logistica, Novità dal mondo dei trasporti |

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Non siamo sicuri che tutti gli operatori dell’autotrasporto italiano siano esattamente a conoscenza di cosa potrebbe succedere qualora il Decreto Stabilità ed in particolare l’art.19 dello stesso riceveranno l’approvazione parlamentare. Andiamo quindi innanzitutto a vedere nel dettaglio quali modifiche potrebbero essere apportate al decreto legislativo n.286 del 2005, in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasportatore.

  • Cooperative, consorzi, reti di imprese e vettore. Verrà considerata vettore anche l’impresa aderente a una cooperativa, un consorzio o una rete di imprese che esegue prestazioni di trasporto affidatele dal raggruppamento cui aderisce.
  • Definizione del committente. Saranno da considerarsi committenti anche quelle imprese iscritte all’Albo Nazionale dell’Autotrasporto le quali stipulino contratti scritti e che svolgano servizi di deposito, movimentazione e lavorazione della merce, connessi o preliminari all’affidamento del trasporto.
  • Sub-vettore. Si ritengono sub vettori le imprese di autotrasporto iscritte all’Albo Nazionale dell’Autotrasporto, ma anche le imprese estere che godano di abilitazione ad eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale in territorio italiano, le quali svolgano un servizio di trasporto su incarico di un altro vettore.
    Un vettore può avvalersi di un sub-vettore nell’esecuzione di una prestazione di servizio di trasporto, qualora ciò sia stato esplicitamente concordato tra le parti. In caso di affidamento in sub-vezione in mancanza di accordo il contratto può essere risolto per inadempimento, fatto salvo il pagamento del compenso pattuito per le prestazioni già eseguite.
    Il sub-vettore non può, a sua volta, affidare lo svolgimento della prestazione di servizio di trasporto ad un altro vettore.
  • Viene abolita la scheda di trasporto

Per quanto riguarda poi i costi minimi, il Decreto Stabilità interviene in materia eliminandoli completamente e rimettendo in toto la definizione dei prezzi e delle condizioni di trasporto all’autonomia negoziale delle parti, tenuto conto dei principi di adeguatezza in materia di sicurezza stradale e sociale. Forse sarà questo uno dei nodi cruciali, in merito ai quali alcune associazioni dell’autotrasporto hanno già annunciato battaglia.
Ora, resta da vedere in che modo i player di settore riusciranno ad influenzare il dibattito parlamentare.