Author: | Category: Logistica, Novità dal mondo dei trasporti |

I commissari di avaria (inglese: surveyor) sono periti che si occupano di sinistri durante il trasporto e danni alle merci. È richiesto l’intervento di questa figura, nel momento in cui, in caso di sinistro, il carico trasportato venga danneggiato o il destinatario segnali un danno durante o dopo lo scarico delle merci. 

Karl A. Selig lavora da 29 anni come commissario di avaria e da qualche anno tiene dei corsi di aggiornamento per colleghi e aspiranti commissari di avaria. I suoi uffici hanno sede a Norimberga e Bad Pyrmont, in Germania. Gli abbiamo fatto alcune domande sul suo profilo professionale, la sua attività quotidiana e alcuni esempi tratti dalla sua esperienza.

 

Borsa Trasporti: Quali sono i compiti di un commissario di avaria?

Selig: Un commissario di avaria valuta se ci sono dei danni da trasporto e a quanto ammonta il loro valore. Il secondo compito consiste nell’assicurarsi che, in caso di sinistro durante il trasporto, il carico venga debitamente recuperato. Insomma, il commissario di avaria funge un po’ da braccio destro del vettore in loco e si assicura che la merce non vada perduta, e/o che durante il recupero della merce non si verifichino ulteriori danni e che il carico venga spostato il più velocemente possibile dall’autostrada, per essere prima immagazzinato e poi trasferito.

Borsa Trasporti: Come si diventa commissario di avaria?

Selig: Sia il termine commissario di avaria che il corrispettivo inglese “surveyor” sono titoli non riconosciuti. Qualsiasi persona potrebbe registrarsi come tale presso la Camera di Commercio. Di solito, però, sarebbe preferibile essere già periti o comunque venire dal settore dei trasporti e della logistica, per essere sicuri di avere le competenze e l’esperienza necessarie.

Borsa Trasporti: Prepara anche gli aspiranti commissari di avaria?

Selig: Non posso istruirli ufficialmente, dal momento che non si tratta di una professione per cui è prevista una formazione ufficiale. Trasmetto semplicemente quanto appreso nei miei 29 anni di esperienza professionale. Spiego in cosa consiste la professione, dove trovare informazioni e quali sono le informazioni richieste dal committente.

Borsa Trasporti: In caso di sinistro di un mezzo pesante a pieno carico viene annullato l’intero carico?

Selig: Assolutamente no. Prendiamo l’esempio della carne fresca: Per questo tipo di trasporto, il più delle volte si può salvare il 70-80 percento, se non addirittura il 100 percento.

Borsa Trasporti: Valuta anche il danno del veicolo e il soggetto responsabile?

Selig: Al momento della perizia, il danno al veicolo non mi interessa. L’aspetto concernente la persona responsabile del danno è rilevante solo qualora la causa del sinistro sia stato un errore nel carico o nella messa in sicurezza del carico nel veicolo. In questo caso, se ne tiene conto, anche se sarà poi la polizia o l’istanza giuridica e non il commissario di avaria a decidere sulla questione della responsabilità.

Borsa Trasporti: In caso di sinistri trasporti, sapere chi è il colpevole non è la cosa principale?

Selig: Sicuramente si valuta chi ha sbagliato cosa oppure chi ha omesso cosa.

Borsa Trasporti: Beh, alla fine la domanda fondamentale che vi fate è poi: chi paga i danni?

Selig: No. Noi non decidiamo chi paga i danni. Noi facciamo le valutazioni sulla quale poi si basano le decisioni in materia di responsabilità e colpa. Quindi non siamo noi ad attribuire la responsabilità del sinistro, bensì ci limitiamo a valutare chi ha fatto cosa e chi avrebbe dovuto fare cosa.

Borsa Trasporti: I commissari di avaria tendono a operare nell’interesse del committente?

Selig: No. Il nostro ruolo è neutrale e la neutralità per noi è fondamentale.

Borsa Trasporti: Questo essere neutrali ha già aiutato dei conducenti o delle imprese di trasporto? Credo che, di solito, quando si verifica un sinistro trasporto, l’istinto è quello di additarne la colpa all’autista del mezzo.

Selig: È vero. Ma l’80 percento di tutti i sinistri trasporti avvengono a causa di un errore nella pianificazione. Qualora si possa accertare che il conducente non abbia commesso errori e si sia attenuto alle normative, allora la colpa sarà di qualcun altro.

Borsa Trasporti: Potrebbe farci un esempio concreto?

Selig: La carne è stata raccolta come merce surgelata in tre stazioni di carico diverse e dopo tre giorni, una volta arrivata al cliente, è già andata a male. In questo caso si è potrebbe, ad esempio, constatare che la merce non è andata a male durante il trasporto, perché, per esempio, il trasportatore impostato la cella frigorifera in modo sbagliato, bensì perché la merce era già troppo calda quando è stata caricata. È possibile stabilirlo con certezza sulla base delle differenze di temperatura, della durata del trasporto e nel momento in cui si è certi che l’unità frigorifero fosse a posto.

Borsa Trasporti: E se fossi nel luogo di scarico con il mio autocarro e mi venisse detto “la merce è danneggiata, non la prendiamo, l’hai danneggiata tu”…

Selig: Succede spesso …

Borsa Trasporti: Come dovrei comportarmi in quel caso? Torno a casa e attendo che l’assicurazione La informi?

Selig: La cosa migliore da fare sarebbe chiamarmi immediatamente. In quel caso potrei partire subito ed essere sul posto dopo circa 1-2 ore per valutare la situazione con i miei occhi. Se dovessi aspettare che l’assicurazione mi chiami e intervenissi dopo 2-3 giorni, avrei bisogno di una sfera di cristallo.

Borsa Trasporti: A quel punto non potrebbe più eseguire un’analisi?

Selig: Certo, anche a distanza di qualche giorno sono in grado di trarre delle conclusioni sulla base delle informazioni fornite dalle persone coinvolte. Sicuramente, però, è meglio se posso valutare di persona il sinistro il prima possibile.

Borsa Trasporti: In caso di danni durante il trasporto, sarà una compagnia assicurativa a pagarli; ancora, però, non si sa quale. Se dovessi chiamarLa, riceverei ovviamente anche la fattura relativa al suo servizio e sicuramente rischierei di incorrere in un aumento delle spese.

Selig: Può succedere. Spesso, però, è sufficiente che il mio capo o io stesso faccia una chiamata alla compagnia assicurativa. Quando non è chiaro chi sia il responsabile del sinistro, le compagnie assicurative sono le prime ad avere interesse a chiarire la questione e a cercare di contenere al massimo i costi (oppure a esercitare l’azione di regresso nel caso del soggetto responsabile). Per questo, le compagnie assicurative accettano sin da subito di assumersi i costi della mia attività.

Borsa Trasporti: Come faccio a trovare un commissario di avaria?

Selig: In una sezione del sito delle Assicurazioni Generali, è possibile consultare la lista di commissari di avaria: https://trasportionline.generali.it/CommissariDAvaria/res/it/avaria3.jsp

Borsa-Trasporti: Quindi, nel caso di un sinistro trasporto controverso, solitamente Lei consiglierebbe ai trasportatori di ricorrere a un commissario di avaria?

 Selig: Per lo meno consiglierei di convincere il loro responsabile della logistica o il superiore a farlo. Le faccio un esempio: Quando, molti anni fa, il governo regionale della Turingia ha fatto costruire un edificio a Erfurt, un camionista ha insistito per avere un commissario di avaria. Allora le strade erano in condizioni pietose e ci ho messo 5 ore per raggiungere Erfurt. Il carico dell’autocarro consisteva in un canale di ventilazione in acciaio inox che sarebbe stato montato al soffitto di un garage sotterraneo. L’oggetto riportava numerosi graffi ben visibili, che il destinatario della merce aveva contestato essere un danno da trasporto. Il trasportatore si è rifiutato in maniera accanita di far scaricare la merce prima della mia perizia e questa è stata l’unica cosa giusta che avrebbe potuto fare. I graffi, infatti, erano la conseguenza del fatto che i tubi fossero stati inseriti e bloccati nell’autocarro in modo sbagliato e cioè tutti nella stessa direzione. Era stato chiaramente un errore del caricatore e non del conducente. Se il conducente avesse seguito le indicazioni dell’operaio del cantiere e avesse scaricato la merce per poi ripartire, nessuno gli avrebbe mai creduto. Così la responsabilità del danno è stata imputata alla persona giusta. Purtroppo avvengono spesso casi di questo tipo. Oggi l’autista potrebbe fare delle foto al sistema di bloccaggio della merce; una volta questo non sarebbe stato così semplice.

Borsa-Trasporti: Cosa potrebbe consigliare ai conducenti qualora la portata del danno non sia tale per cui ne valga la pena ricorrere a un commissario di avaria o qualora il superiore e il responsabile della logistica non desiderino farlo?

Selig: Se si verifica un danno e non si ricorre a un commissario di avaria, per lo meno annoterei sulla bolla di accompagnamento cosa è successo e qual è il pallet in questione. Non mi limiterei a scrivere “è caduta un’unità di carico e si è rotta” perché dopo due giorni nessuno capirebbe di cosa si tratta e non potrebbe fare niente. È meglio descrivere esattamente di che unità di carico si tratta, cosa si è rotto e la portata del danno. La cosa migliore è fare una foto, anche con il cellulare.

Borsa-Trasporti: Si verificano anche casi in cui l’intero carico dovrebbe essere annullato ma, in realtà, se ne potrebbe salvare una parte che non risulta essere danneggiata?

Selig: Direi che questo praticamente è il nostro pane quotidiano. La maggior parte delle persone, a un danno da trasporto associa immediatamente il pensiero “da rifare”. Ci sono molti esempi che dimostrano come parte di un carico possa essere salvata, o persino l’intero carico se si è in grado di dimostrare che non c’è alcun danno da trasporto oppure che il danno da trasporto non ha alcuna rilevanza per la merce. Un esempio: abbiamo avuto un carico di cinque pallet di manicotti in metallo per un grosso produttore di macchinari dove questi sono caduti dalla rampa durante lo scarico. La merce non è stata passata al vaglio per valutarne i danni ma è stata semplicemente messa in un angolo e si è detto “l’intera merce è danneggiata”. Solo a distanza di 13 mesi mi sono recato sul posto per effettuare la perizia e ho potuto constatare che i manicotti erano talmente resistenti da non essersi minimamente danneggiati durante la caduta. In questo modo lo spedizioniere ha risparmiato ben 18.000 euro di risarcimento danni da trasporto.

Borsa-Trasporti: A quanto ammonta il danno maggiore che ha mai stimato in una Sua perizia?

Selig: Una volta mi chiamò un’azienda dicendomi che c’era un danno da trasporto di 40 milioni di euro. In realtà poi il valore del danno è risultato essere di 3.000 euro. Il carico consisteva in grandi macchinari da trasportare e stoccare all’estero. In realtà il macchinario era solo un po’ sporco. Il committente voleva far pagare allo spedizioniere ben 40 milioni di euro; così sono intervento e ho spiegato che non era così che andavano le cose.

Borsa-Trasporti: Avrei un’ultima domanda molto importante: Lei è raggiungibile 24 ore su 24?

Selig: Sì, fa parte della nostra professione. Se alle 8 di sera della vigilia di Natale avviene un sinistro e io sto per aprire il regalo che mi ha fatto mia moglie, devo posarlo e recarmi sul luogo del danno.

 

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