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Quello delle borse carichi è un tema che, per molto tempo, è stato di interesse solo per  aziende di autotrasporto e case di spedizione. Quasi che, solo queste due tipologie di attività, siano le sole a poter beneficiare dei vantaggi garantiti da questi strumenti per l’ottimizzazione della disposizione dei carichi.

Riduzione dei viaggi a vuoto, abbattimento delle emissioni di CO2, nonché  un migliore sfruttamento dei veicoli nell’ottica di migliori performance nel total cost of ownership della flotta, sono sicuramente istanze che interessano da vicino anche innumerevoli gruppi dell’industria e della grossa distribuzione che si appoggiano ad una logistica interna o che possiedano anche la licenza per l’autotrasporto in conto terzi.

Ne sono testimoni diretti Roland Rudinski, Logistics Director di Al Pack d.o.o., azienda serba produttrice di imballaggi, e Vytautas Ganipraukas, Head of Logistics del gruppo Viciunai, uno dei maggiori produttori di pesce surgelato in Europa.
Al Pack, ha sede a Subotica e conta una flotta di 11 automezzi che esportano la propria merce in tutta Europa. “Per diversi anni”, racconta Rudinski, “i nostri camion sono dovuti rientrare in Serbia vuoti, dopo aver effettuato consegne all’estero. Dopo aver valutato l’impatto negativo della situazione, abbiamo iniziato a cercare una soluzione per ridurre i costi di trasporto. Fino ad oggi, lo strumento migliore è risultato essere TC Truck&Cargo, la borsa carichi di TimoCom, grazie alla quale siamo riusciti ad abbattere in modo considerevole i ritorni in Serbia senza carico”.

Anche per Ganipraukas, “La possibilità di organizzare la propria logistica in modo sicuro e preciso, sapendo di poter contare su un ampio bacino di offerte per i viaggi di ritorno, è un fattore sempre più importante. Per questo, Viciunai, lavora ormai da 8 anni con la piattaforma di TimoCom, con cui riusciamo a coprire tutte le rotte internazionali coperte dai nostri cento automezzi”.