Autore: | Categoria: Logistica, Novità dal mondo dei trasporti |

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La community dell’Osservatorio sulla Contract Logistics del Politecnico di Milano, guidata dai direttori scientifici Gino Marchet, Andrea Fossa e Marco Melacini, si è riunita a Milano il 12 novembre scorso ed ha presentato, davanti ad un pubblico accorso numerosissimo (oltre 800 presenze), i risultati della ricerca 2015.
Ne raggruppiamo qui i 5 principali fatti macro-statistici emersi.

 

1. Il peggio è passato: si torna a crescere.
Dopo l’annus horribilis 2013 (cit. Gino Marchet), alcuni elementi macro-economici e uno snellimento del network logistico, hanno prodotto un effetto virtuoso, riportando il segno più sull’andamento del mercato della logistica conto terzi italiana. Dopo aver chiuso con un fatturato complessivo di 75,8 miliardi di € nel 2013, il settore ha ripreso a crescere, facendo registrare 77,3 miliardi di € nel 2014 (+1,8%). Anche iI previsionale per il biennio 2015-16 è confortante: sono previsti 78,3 miliardi di € per il 2015 e 80,9€ nel 2016, con una crescita in termini reali sull’anno precedente di, rispettivamente, +1,4% e 1,8%.
La logistica tedesca, per fare un paragone con la prima della classe, ha chiuso il 2014 con 235 miliardi di € di fatturato, con un +2,17% sull’anno precedente: che questo ci serva da stimolo! Anche la nostra  logistica può diventare, a tutti gli effetti, uno degli asset produttivi più importanti di un paese che, come l’Italia, vive di export.

2. Le dimensioni contano.
Le dimensioni aziendali sono sempre più importanti. L’Osservatorio ha potuto riscontrare una netta difficoltà a stare sul mercato per aziende di piccole dimensioni e padroncini. Nel percorso di consolidamento del settore che ha visto il mercato passare da 114.491 a 98.041 aziende tra il 2009 e il 2013, sono state soprattutto queste due tipologie aziendali a risentire di più del trend. Anche nel 2014 la tendenza è stata la stessa, con -5,3% di padroncini e -10,5% di piccole società di movimentazione e logistica.
Come abbiamo già avuto occasione di scrivere, questa fase di consolidamento, va salutata positivamente, in un’ottica di maggiore stabilità per il settore nonché di maggiore competitività degli operatori e qualità dei fatturati, anche in considerazione dell’accelerazione del processo registrata nel 2014, a seguito dell’introduzione legislativa del passaggio unico di subvezione.

3.  No strategic? No party.
Seppur nel suo complesso il valore della logistica conto terzi sia rimasto stabile tra il 2012 e il 2013, assestandosi al 39,1% del totale del mercato logistico, è da sottolineare come l’outsourcing strategico sia cresciuto in modo più significativo, rispetto alla media di mercato. Tra il 2009 e il 2013, la 3PL è infatti cresciuta in termini reali del 4,6% (da 7,5 miliardi di € a 8,5 miliardi di €), contro l’1,6% del mercato complessivo della Contract Logistics. Nell’outsourcing strategico la fanno da padroni provider logistici e case di spedizione, che valgono l’83% del mercato.

4. Il bello dell’outsourcing.
La ricerca 2015 ha dedicato un’attenzione particolare al settore beauty & personal care, con un’indagine su 75 aziende con fatturato superiore ai 30 milioni di € (produttori e retailer), per un fatturato complessivo di 12 miliardi di €. Si è potuto evidenziare come, in questo settore, il ricorso alla contract logistics sia sviluppato ben oltre la media di mercato, seppure con alcune peculiarità e differenze tra produttori e retailer, nonché tra operazioni di mero trasporto e soluzioni di magazzinaggio.

5. Il pieno, per favore.
Negli ultimi mesi, due importanti variabili della produzione sono tornate ad essere favorevoli ai provider di contract logistics: il 2015 sta registrando un netto calo del costo del carburante e del denaro (rispettivamente -12% e -23% in termini nominali sul 2014). Nonstante l’aumento del costo della manodopera che ha interessato il settore, a seguito degli adeguamenti salariali previsti dal CCNL, grazie al circolo virtuoso innescato dall’inversione di tendenza del costo dei due fattori produttivi succitati, il fatturato dei top player del settore è rimasto stabile. Ulteriori conseguenze positive della diminuzione del costo logistico dovrebbero riverberarsi anche sul breve e medio periodo e supportare i trend di crescita del settore previsti nel 2015-16.